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Recensione . Metroidvania

Dandara: Trials of Fear

La metroidvania che butta via la gravità e ti insegna a pensare per scatti. La scelta migliore se vuoi capire perché il genere funziona anche senza tasti fisici.

Schermata di gioco di Dandara: la protagonista su una piattaforma di pietra lancia un proiettile luminoso contro due nemici rossi fiammeggianti, tra rovine di torri e una grande luna crescente viola nel cielo notturno.
Screenshot ufficiale di gioco. Immagine e diritti appartengono a Long Hat House / Raw Fury; utilizzata a scopo illustrativo e di recensione.

La prima cosa che noti in Dandara è che non puoi camminare. Ti agganci a una superficie, prendi la mira e ti lanci verso un'altra: pareti, soffitti, sporgenze. Non c'è un salto libero, non c'è una gravità sola. All'inizio disorienta, poi il cervello si riprogramma e il movimento diventa una specie di danza a scatti.

Da dove arriva

Il gioco esce nel 2018 dalle mani di Long Hat House, uno studio brasiliano di due persone, pubblicato da Raw Fury. L'ispirazione visiva pesca nel folklore e nell'iconografia brasiliana, e si vede in ogni schermata. Nel tempo è arrivato l'aggiornamento gratuito Trials of Fear, che ha aggiunto nuove zone, un boss e un finale nascosto, rendendo la versione di oggi più ricca di quella originale.

Il movimento non è un ostacolo tra te e il gioco: il movimento è il gioco.

Come si gioca sul telefono

Qui sta il punto forte. I controlli tattili sono stati pensati per il touch fin dal primo minuto, non adattati in fretta da una versione console. Punti il dito nella direzione dello scatto e parti: preciso, immediato, leggibile anche in autobus. Il supporto al controller c'è, ma non è obbligatorio, e questo per una metroidvania mobile è raro.

  • Mappa interconnessa vera, con backtracking che premia la memoria.
  • Boss costruiti attorno al movimento a scatti, non semplici muri di vita.
  • Direzione artistica coerente, dal design dei nemici alla colonna sonora.

La nota onesta

Non è per tutti. Lo schema aggancia-e-scatta divide: c'è chi lo trova geniale e chi, dopo un'ora, non lo digerisce ancora. È a pagamento e non ha una versione di prova, quindi la scommessa è tutta all'inizio. Se il video ti incuriosisce ma non ti convince, è un segnale da ascoltare.

Per chi è

Per chi cerca una metroidvania che osi qualcosa di suo e non teme una curva di apprendimento. Se è la tua prima esplorazione del genere su telefono, è comunque un ottimo punto di partenza, proprio perché ti costringe a pensare in modo diverso da subito.

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